Tommaso Manzi

“…produrre questi dipinti è stato e continua ad essere un modo per rilassarsi, per dimenticare tutte le
 preoccupazioni del lavoro e della vita di tutti i giorni...”

Tommaso Manzi

Profilo di Tommaso Manzi


Nato nel 1958, vive tra Roma ed Ascoli.  Laureato in ingegneria elettronica lavora presso la direzione di Information & Communication Technology di una multinazionale. Fin da ragazzo si è cimentato nella pittura coltivando nel contempo la passione per la storia dell’arte e delle tecniche pittoriche. Negli ultimi anni ha approfondito questo amore per la pittura con specifici corsi e dedicando a questa passione ogni momento libero.

Le sue opere sono presenti in svariate collezioni private in Italia e all'estero

La passione per i traslucidi insieme agli imprevedibili effetti dell’acqua sul foglio  fanno di ogni dipinto una avventura emozionante; non a caso l’autore in più sedi ha affermato che i sui migliori acquerelli sono quelli dipinti velocemente per catturare l’effimera dissolvenza  di luce e colore sebbene le vedute ascolane facciano pensare ad un approccio più ponderato.  I soggetti più frequenti dei suoi quadri sono scorci di Ascoli Piceno:  non le classiche vedute da cartolina ma particolari colti in giro per la città oppure momenti topici della vita ascolana (il carnevale, la quintana); in essi il colore acquista una intensità e ed una luce inconfondibilmente sue.
Colpisce nelle opere la multiforme varietà degli stili, i bagliori vissuti come altrettanti momenti su cui trattenere l’attenzione per attimi che si fanno portavoce dell’infinito, il privilegio di sentirsi parte di un fantastico viaggio immaginario in  luoghi che pure sono reali ed appartengono al quotidiano di tutti noi che, ahimè,  non sappiamo riconoscerne la meraviglia : ed è per incanto che i piccioni immobili in un rosone trecentesco diventano chiave di volta di una metafora di estrema bellezza, ed è per lo stesso incanto che il cielo nero inquietante sopra la cupola di  San Francesco permette un volo senza precedenti nel mondo trepidante delle emozioni.  Ma, come per miracolo, non c’è differenza tra gioia e tristezza, non si aprono voragini tra luce e buio, il tutto si fa unico corpo palpitante che mette in mostra la sensibilità dell’uomo e dell’artista che dice di sé più di quanto direbbero milioni di parole, in tutte le lingue del mondo.

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“…amo passare le mie vacanze estive in Bretagna (i viaggi in giro per il mondo preferisco farli fuori stagione) e quindi le marine, i sinagot (velieri tipici bretoni), i fari del mare d’Iroise sono una grande fonte d’ispirazione..”

piccioni
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